di Giuseppe Urso 

La parabola ascendente della prestigiosa kermesse nissena vanta una grande storia,  prossima ormai ai vent’anni. 

Risale infatti al 1999 la prima edizione. In quella data però, e fino al 2008, si giocarono solo tornei legati al circuito Futures (10 mila dollari). 
L’importante salto di qualità avvenne a partire dall’anno 2009, nel quale il torneo internazionale di Caltanissetta è entrato in orbita challenger con evidenti risvolti positivi per ciò che riguarda il parco giocatori in gara. In quell’anno il montepremi era di 30.000 euro, si passò poi ai 42.500 del 2010. L’anno dopo il prize money è stato nuovamente 30.000 euro. 
Ma è dal 2012 che il Challenger siciliano è salito alla ribalta nazionale e non solo. 
Il montepremi messo a disposizione dagli organizzatori fu di 64.000 euro, cifra che è salita ulteriormente nel 2013 con 85.000 euro. 
Non contento di tutto ciò, il presidente del Tc Caltanissetta Michele Trobia, grazie alla sua tenacia e la sua caparbietà è riuscito, con l’aiuto di alcuni sponsor privati ( su tutti Cmc Ravenna) e con l’ausilio anche del Comune di Caltanissetta, a portare il prize money a 106.500 euro (ma 135 tasse comprese) fino al 2016. 
L’edizione in programma dal 10 al 18 giugno 2017, vedrà ancora una volta una crescita nel proprio montepremi che è salito a 127.000 euro. 
Il Cmc città di Caltanissetta è dunque il secondo torneo Italia per importanza. Si colloca infatti solo alle spalle degli Internazionali Bnl d’Italia. 
Aspetto ancor più significativo, se si tiene conto dell’attuale situazione di crisi che ha visto scomparire numerosi tornei challenger sia nel nostro Paese che nel resto d’Europa. Aver mantenuto il torneo in vita e averne migliorato il montepremi rappresenta un aspetto davvero notevole. Merito alla passione di Michele Trobia e Giorgio Giordano, storico direttore della manifestazione. 
Nella direzione di una crescita sempre maggiore, specie dal 2012, non va tralasciato l’aspetto del cambio di data chiesto all’Atp, voluto fortemente dal comitato organizzatore e dall’allora primo cittadino, Michele Campisi, da sempre vicino alle sorti del torneo. 
Fino al 2011 la settimana era quella di metà marzo, con evidenti problematiche per giocatori e pubblico legate al clima rigido e alle frequenti piogge che ostacolavano non poco il programma giornaliero delle partite, privo di sessioni notturne.
La svolta in positivo è giunta per la quattordicesima edizione, 3-10  giugno 2012, dove per la prima volta sono state istaurate le sessioni serali. 
Il pubblico ha fatto negli ultimi anni la parte del leone. La finale del 2016 tra Paolo Lorenzi e Matteo Donati, trasmessa in diretta su Supertennis, ha visto oltre 2000 presenze nell’impianto di Villa Amedeo. 
Innumerevoli i tennisti, oggi tra i “top player” che negli ultimi anni sono passati da questo torneo: Tommy Robredo, Alexander Zverev, Roberto Bautista Agut, Pablo Carreno Busta, Albert Ramos, e ovviamente Paolo Lorenzi, il vincitore del 2016. 

Altro aspetto che inorgoglisce non poco il comitato organizzatore è quello legato al calore e all’affetto che tennisti e accompagnatori dichiarano sempre di ricevere. Il tutto unito alla bellezza del circolo immerso nel verde che lo rende incantevole sotto tutti i punti di vista.